Rimette a nuovo la fattoria e diventa il “re” del biologico

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Articolo uscito sul Gazzettino Ed. Belluno il 27 agosto 2018

Poco fuori Auronzo di Cadore, lungo la Val D’Ansiei in direzione del Lago di Misurina, in località Somprade, si incontra un grande edificio ottocentesco progettato a suo tempo con la stalla sotto i vari piani in modo tale che, in caso di grandi nevicate, si potesse tranquillamente gestire la stalla e il fienile scendendo le scale interne senza uscire. Circondato da pascoli, boschi e dalle impervie crode del gruppo Sorapis e Marmarole, questo edificio ospita l’agriturismo, il caseificio e il punto vendita, della Fattoria “Bombassei” di Davide Santer.

“Ho lavorato 23 anni in malga Federa”, racconta il cortinese Davide, “nel 1989 l’ho presa in gestione quand’era abbandonata”. Un malga posizionata in una panoramica radura alle pendici della Croda de Lago, una cima assai nota nella conca ampezzana, “l’abbiamo presa quasi per scherzo io e un mio amico un’estate e abbiamo incominciato a fare i pastori con un po’ di mucche ma presto ho capito che amavo stare con gli animali, tra la natura, e che questo era il mio mondo”.

Davide ha trovato questo agriturismo Bombassei, di proprietà privata, che era chiuso da due anni ed ha iniziato a mettere a posto la stalla e il caseificio, poi tutto il resto. “Mi sono arrangiato, ho messo a posto prima la vasca, poi la caldaia, un pezzo di qua e un pezzo di là e ho sistemato il caseificio. Poi ho deciso di prendere al posto delle bestie da carne quelle da latte e di fare il formaggio. Mi è venuto bene e sono passato allo yogurt comprando l’impianto nuovo per farlo e ora, dopo 4 anni, siamo praticamente l’azienda che produce yogurt più grossa di tutta la provincia di Belluno. Adesso produciamo anche diciassette tipi diversi di formaggio e lavoriamo anche il latte di capra di un agricoltore di Domegge di Cadore. Inoltre, dopo pochi anni, siamo diventati la prima azienda biologica della provincia di Belluno e ora ho anche il permesso, atteso per ben sei mesi, per etichettare i prodotti biologici e così vendiamo il nostro yogurt a nove supermercati in zona assieme ad altri prodotti certificati biologici”. Ora l’azienda ha una ventina di bovini, un po’ di capre, cavalli e maiali, quindi produce anche speck e salumi che si possono assaporare in agriturismo dove vengono anche venduti. Insomma, un grande sviluppo sempre a contatto con il territorio: “Dobbiamo capire, sottolinea Santer, che il grande business dell’alta provincia di Belluno è il biologico, noi abbiamo terreni integri mai sfruttati! E’ stata creata l’agricoltura spinta con uso della chimica che non ha mai coinvolto le nostre terre: noi abbiamo terreni perfetti, abbiamo un tesoro in mano. L’erba che cresce qua ha delle caratteristiche particolari, dà un sapore al formaggio che non trovi in altre parti. Nel Cadore, Comelico, Ampezzano, penso ad esempio al foraggio, c’è una biodiversità impressionante, i terreni sono stati sfruttati pochissimo, abbiamo una biodiversità straordinaria. Lo yogurt che facciamo noi come quello che fanno le altre aziende locali, sarà sempre buono e apprezzato perché è diverso, ma non siamo solo noi bravi a farlo, è il nostro territorio che ti regala questo sapore”. Presto l’entusiasmo di Davide tornerà nella sua amata Cortina dove a breve inizieranno i lavori di una sua nuova stalla in località Zuel.

Giannandrea Mencini

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