Piccoli eroi tra le Dolomiti durante la Grande Guerra

libro Fornari

Articolo uscito sul Gazzettino di Belluno il 9 agosto 2014

Antonella Fornari torna a raccontarci nel bel volume edito per i tipi DBS Zanetti “La Grande Guerra sul Fronte Dolomitico. Piccole grandi avventure di uomini straordinari” le Dolomiti e il ruolo che ebbero come fronte di guerra fra il 1915 e il 1918. Un libro di 104 pagine e arricchito di 83 fotografie in bianco e nero provenienti da vari archivi privati che integrano i racconti e le storie terribili della vita al fronte. Nella nota introduttiva, la scrittrice di Vodo di Cadore sottolinea come da un semplice bottone di una divisa militare ritrovato lungo una via in roccia, si possano ricostruire e raccontare storie “dolci e tristi, dolorose e piene di gioie, ricche di sentimenti e di passioni, intessute di ideali d’altri tempi”. Quelle storie la Fornari ha incominciato a leggerle e a capirle “sui sentieri, sulle mulattiere, sulle cenge, nelle caverne e negli anfratti”. Poi le ha raccontate a noi con una grande partecipazione, oserei dire quasi “sentimentale”, che rende vivo e talvolta commovente il suo lavoro. Ecco quindi che posti straordinari, mete spesso di lunghi pellegrinaggi turistici, ci vengono raccontatati come luoghi di grandi combattimenti, luoghi dove lo spirito e il coraggio emergevano con forza all’interno di particolari vicende umane. Passo della Sentinella, il Monte Rosso, il Monte Peralba, la Torre di Toblin, il Monte Rudo, la Cima Grande di Lavaredo, il Sasso di Stria, Cima Bos, la Torre piccola del Falzarego, la Val Travenànzes, non sono solo luoghi presenti nel nostro immaginario collettivo delle Dolomiti ma, grazie al libro della Fornari, diventano luoghi di storia e di riflessione sulle tragedie di tutte le guerre. La forza del libro, oltre a una suddivisone attenta e non casuale dei capitoli di grande interesse storico che seguono una logica ben precisa, sta nella grande capacità emotiva che accompagna le pagine del volume. Le montagne sono il riflesso del nostro spirito scriveva Walter Bonatti e questo “riflesso” traspare anche nelle tristi vicende di guerra che l’autrice ci presenta con grande intensità e amore per la storia.