IN CIMA AL CIVETTA PER LA VIA FERRATA “ALLEGHESI”

Luglio 2012 -Ferrata “Alleghesi” fatta il 17 luglio 2012 per raggiungere la cima del Civetta (3220 m). Un giro stupendo, molto faticoso se fatto in una giornata (circa 12 ore) ma remunerativo al massimo. Dal punto di vista del panorama e del paesaggio direi fra le più belle ferrate delle Dolomiti. Abbiamo trovato parecchia neve che ha reso il percorso ancora più impegnativo.

Siamo partiti con la prima seggiovia, ore 8.40, da Palafavera (Val Zoldana) per raggiungere la Malga Rioda. Poi in circa 40 minuti abbiamo raggiunto in moderata salita il bel rifugio Coldai. Da qui parte il Sentiero Tivan (n. 557) per la normale alla cima e  dopo 1h e 30 minuti di sali e scendi in ambiente di alta montagna si raggiunge l’attacco della ferrata che si prende dopo un bivio lasciando il sentiero Tivan ( vedi segnale sulla roccia). La parte iniziale della ferrata non è facile così come la parte centrale. Per il resto la ferrata è atletica e permette di arrampicare con una certa facilità in quanto ricca di appigli e staffe. Non è particolarmente difficile ma alcuni tratti richiedono attenzione anche in considerazione dell’esposizione (vietato soffrire di vertigini). Vista la lunghezza, 3 h e 30 minuti fino alla vetta sempre in verticale, l’escursione richiede allenamento e certezza meteo. Dalla cima, ma anche durante la salita, panorama mozzafiato: si vedono decine di cime e numerose verdi valli ed è impossibile ricordarle tutte. La vista sul Pelmo che si trova di fronte maestoso è incredibile. Dalla croce della cima in circa 20 minuti si raggiunge il rustico e spartano rifugio Torrani (quota 2994 metri). In piena globalizzazione… curiosamente la custode è una signorina cambogiana che parla pure poco l’italiano… Dal rifugio siamo scesi per la via normale, un percorso che ci ha portato in circa 3 h al rifugio Coldai: trattasi di un sentiero non banale e faticoso con vari tratti attrezzati che possono diventare non proprio facili in considerazione pure della stanchezza che si incomincia a provare. In pratica inizia una sorta di sentiero attrezzato che va fatto con la dovuta attenzione. Un estenuante ghiaione ci riporta dopo i pezzi attrezzati sul sentiero Tivan e quindi attraverso un continuo sali e scendi di nuovo al rifugio Coldai. Dal Coldai ci vogliono circa 1 h e 30 minuti di discesa fino al parcheggio di Palafavera dove avevamo lasciato circa 12 ore prima la macchina. 
Stanchi morti si arriva al parcheggio ma felici per un giro molto faticoso ma stupendo e altamente remunerativo. Escursione da fare assolutamente magari dormendo al Coldai o ancora meglio al rifugio Torrani per poi ritornare indietro con tranquillità per la via normale (che normale…non è) o attraverso la ferrata Tissi.