Bot e Taie

copertina volume

Uscito sul Gazzettino di Belluno ottobre 2014

E’ uscito per edizioni DBS Zanetti “Bot e Taie”, il nuovo Quaderno della festa dei Moroni. Sono quasi 200 pagine – con saggi di Marco Rech, Serena Turrin, Lois Bernard, Gigi Corazzol, Sandro Maoret, Francesco Padovani, Claudio Pillinini, Bianca Simonato Zasio – dedicate interamente al bosco. Ancora una bella pubblicazione della casa editrice di Seren del Grappa che nel “raccontare” il bosco si sofferma su come il “Paese” viveva collettivamente ogni fase del bosco ed ogni evento ad esso collegato. Momenti importanti per la  collettività: usi, mestieri, tradizioni, abitudini e linguaggi, che sono andati con il passare del tempo in disuso e che diventa “quasi un dovere mettere giù per iscritto”, come afferma nella prefazione Marco Rech, soprattutto per le future generazioni. Nel volume non si parla solo di mestieri e di termini del passato, ma si affronta anche la gestione e la salvaguardia dei boschi da parte della Serenissima Repubblica oppure si sorride con fatti storici che raccontano di beghe legate ai passaggi del legname per torrenti. Ma in “Bot e Taie” c’è pure spazio per il variegato mondo degli attrezzi del boscaiolo d’un tempo e per l’intervista a due boscaioli appartenenti a generazioni diverse e che lavoravano il bosco con metodologie differenti. In questo Quaderno viene rielaborato il tema del taglio e la conduzione del bosco di ceduo, viene documentata la modalità di trasporto del legname a valle con i fili a sbalzo e si commentano le belle immagini in bianco e nero del FotoArchivio Storico Feltrino. Infine, spazio anche all’arte della poesia e all’arte figurativa perché anche l’emozione che sa trasmettere il bosco va raccolta e raccontata nella sua interezza.