Pecore e vini biologici, scommessa vinta per Claudio e Debora

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Articolo uscito sul Gazzettino Ed. Belluno il 20 aprile 2018

Importante riconoscimento raggiunto dall’azienda agricola feltrina “Terre dei Gaia”: l’allevamento di pecora razza “Lamon e feltrina” ha ottenuto la prima certificazione biologica. Un traguardo ambito che premia la passione di due giovani, Claudio Polesana e Debora Zanella, che con professionalità hanno creato “Terre dei Gaia” e hanno investito nel territorio con grande attenzione alla sostenibilità ambientale. L’ente certificatore Bios di Marostica ha così premiato un lungo lavoro e una sfida da parte di Claudio a tutela di una specie in via di estinzione. Sono solo circa 300 i capi rimasti di questa razza, mi spiega Polesana, e circa una ventina sono allevati da loro con mangimi biologici e pascoli anch’essi biologici certificati situati sul Monte Grappa. “Le mie pecore”, mi precisa Polesana, “non sono impiegate per la carne o la lana ma soprattutto per fare degli agnelli sempre più belli e sani al fine di creare nuovi greggi e recuperare così la razza”. Insomma, il lavoro dei due giovani di far crescere nel massimo del benessere le loro pecore è vitale per dare continuità a questa specifica razza locale. Accanto all’allevamento delle pecore, l’azienda ha sviluppato una interessante produzione di vini anch’essa in via di certificazione biologica. “Coltiviamo a vitigno tre ettari di terreni tra Mugnai e Fonzaso”, mi spiega Polesana, “il vitigno tradizionale della zona è la Bianchetta, noi abbiamo un clone, la Bianchetta gentile di Fonzaso, vitigno autoctono che produce un ottimo vino bianco, che coltiviamo avendo recuperato alcune vigne abbandonate. Questa vite è presente, da fonte certa, fin dal 1525 e coltivata in questa zona dove si è adeguata all’ambiente. Noi lavoriamo pure la Pavana, altro vitigno storico, facciamo quindi anche vino rosso”. Un lavoro faticoso che richiede molta energia in quanto, mi puntualizza Claudio, “si lavora su vitigni molto pendenti, la nostra è una “viticoltura estrema” mai trattorabile, si fa tutto a mano”. Il prossimo anno, l’azienda avrà anche una cantina di proprietà grazie a un nuovo coraggioso investimento. Dopo le pecore e il vino, per i nostri giovani c’è tempo anche per coltivare le piante officinali sempre sul Grappa, impiegate per la produzione di cosmetici, e allevare le api con relativa produzione di miele biologico a partire da quest’anno. Insomma, un’azienda giovane e in pieno sviluppo che rappresenta un incoraggiante segnale per il territorio feltrino.

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