Di corsa in cima ai monti

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Articolo uscito sul Gazzettino il 17 agosto 2018

Il “Trail running” è ormai una disciplina molto diffusa anche nel Triveneto. Questa specialità di corsa assai faticosa, si svolge in pendenza lungo sentieri di montagna e di collina in ambienti naturali spesso molto belli e suggestivi. La sua diffusione in questi ultimi anni, soprattutto in montagna, è andata aumentando vistosamente coinvolgendo tantissimi sportivi e molte località. Ormai quasi ogni paese di montagna ha la sua corsa e l’organizzazione di queste manifestazioni sportive, che spesso coinvolgono intere comunità locali, rappresenta per molte aree non solo un momento di festa ma pure un importante incentivo turistico soprattutto nei periodi di media-bassa stagione.

Oggi esistono diversi sentieri panoramici di vari livelli di difficoltà, che possono essere apprezzati dai “runners” che si preparano per i “trail” competitivi e non.

Iniziamo dalla “Regina delle Dolomiti”, ovvero Cortina D’Ampezzo, che offre quasi 500 Km di sentieri per la corsa in montagna in un ambiente a dir poco straordinario.

Per i meno allenati, il facile “Giro Pian de ra Spines”, dalla lunghezza di 15 Km con 250 m di dislivello, con partenza dal centro della città in Corso Italia, costeggiando il torrente Boite, offre splendide vedute sui monti Cristallo e Pomagagnon. Di difficoltà media invece è il “Giro del Nuvolau”, lungo quasi 11 Km per oltre 700 metri di dislivello, che partendo dal panoramico Passo Giau, attraversa bellissimi sentieri in direzione Cinque Torri, poi Forcella Nuvolau, poi Rifugio Fedare ed infine direzione Giau, in un ambiente spettacolare e molto apprezzato. Difficile invece ma altamente remunerativo il “Cortina-Averau-Croda de Lago” di 37 Km con dislivello positivo di 2.127 metri. Partenza anche qui dal centro di Corso Italia e si sale in direzione Mortisa, imboccando poi vari sentieri, si raggiunge Peziè de Parù. Da qui si sale fra vette, torri rocciose e laghi alpini, con vista su montagne famose come la Croda de Lago, Croda del Becco, Cristallo, Tre Cime di Lavaredo. Spettacolare anche il “Dolomititrail D+5.6 Classic” un sentiero lungo 157 Km per 7.650 m di dislivello, da fare in più giorni e in più tappe, localizzato fra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Un percorso panoramico che si snoda lungo la Cresta Carnica, passando alla base della catena del Popéra, limite occidentale della Val Comelico, attraversando gli abitati di Danta, Santo Stefano di Cadore e Sappada, giungendo fino alle pendici del monte Coglians in Alta Carnia.
L’itinerario, non particolarmente impegnativo, è segnalato con il simbolo caratteristico della scarpa del D+ Trail 5.6 running. Numerosi gli agriturismo, le malghe, i rifugi, dove riposare e mangiare immersi nel silenzio delle montagne. Partenza consigliata dal Camping Park Sappada.

In Friuli Venezia Giulia, un percorso di media difficoltà ma adatto per un buon allenamento in vista di corse più impegnative in altura, è il giro del lago di Barcis in Valcellina (PN). Lungo poco più di 17 Km, dislivello di 500 m, si sviluppa in un ambiente molto interessante e particolare dove su tutto brilla il colore verde delle acque del lago. Questa bella località si trova vicino alla Riserva Naturale forra del Cellina e alla Foresta del Prescudin: siti che meritano assolutamente una visita.

Scendendo in collina e in Veneto, nel padovano all’interno del Parco dei Colli Euganei, il sentiero n. 17 del Monte della Madonna offre un facile trail immersi nei boschi dove è possibile incontrare chiesette del 1300, zone panoramiche con vista sugli stessi Colli, le Prealpi Vicentine e i Monti Lessini,e luoghi spirituali come il Santuario della Madonna del Monte. L’inizio del sentiero, lungo 4 Km con dislivello di 300 m, si trova presso la Chiesa del Comune di Rovolon.

Chiudiamo con la Lessinia e in particolare con un itinerario utile per conoscere maggiormente il Parco Regionale della Lessinia, un’area verde molto importante situata tra le Piccole Dolomiti, la città di Verona e il Monte Baldo. Partenza e arrivo al Rifugio Lausen (1185 m). Si percorre parte del tracciato della “Lessinia Legend Run” fino a Giazza. Poi si comincia a salire in direzione Le Gosse. Da qui si percorrono vari sentieri fino a raggiungere la suggestiva Valle delle Sfingi, caratterizzate dalle conformazioni rocciose tipiche della Lessinia. Altro punto interessante del tracciato è la salita fino alla grotta del Covolo. Un percorso di media difficoltà, lungo 18 Km e mezzo per 980 m di dislivello positivo, ma di grande interesse naturalistico.

Giannandrea Mencini

 

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