A Malga Livan fra Pelmo e natura

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Articolo uscito sul Gazzettino ed. Belluno il 3 agosto 2018

Poco sopra Zoppè di Cadore, il paese del gelato ma anche il più piccolo e meno popolato della Provincia di Belluno, proprio alle pendici del maestoso Monte Pelmo in un ampio pianoro baciato dal sole e circondato dai boschi, sorge la rustica Malga Livan. A gestirla sono due giovani, Deborah Favaro con il compagno Alessandro Ciriani, e questa è sicuramente una notizia positiva in quanto indica un importante ritorno alla terra e alla gestione del territorio. Condurre questa Malga per Deborah che ama quest’ambiente, gli animali e il silenzio della montagna, ha rappresentato la realizzazione di un sogno avuto fin da quando era bambina.

Lo spirito di Deborah è legato alla vera tradizione del malgaro così anche in questo periodo chi raggiunge la malga può trovare prelibati prodotti in vendita: “Io faccio formaggio, c’è la linea estiva che è formaggio da pascolo, il latte prende il gusto di tutto ciò che è esterno quindi in estate abbiamo un ambiente profumato, ricco di fiori e il sapore del formaggio ne risente.  In inverno c’è la linea da fienagione e il sapore è delicato, non c’è più quel gusto forte estivo. Poi ci sono gli insaccati, facciamo lo speck ad esempio, abbiamo dei maiali. Qui si sviluppa tutta la lavorazione, ciclo completo. Cerco di ricreare l’alimento del pastore, non faccio salsicce o cose simili, non è cosa da malga”. Su questo aspetto Deborah è secca e chiara “non facciamo agriturismo, la malga è malga. Io sono un pastore, un malgaro, ti faccio il salame, te lo vendo, ti faccio lo speck o il formaggio e te lo vendo, ma non ti faccio pasta o dessert o altro, quello è agriturismo, cosa diversa”. Qui tutti gli animali mangiano solo erba da pascolo e fieno, non prendono nessun tipo di integratore alimentare. “Abbiamo fatto una scelta naturale, sottolineano Deborah e Alessandro, lasciamo alla vacca il suo stato normale di lattazione, se incominciamo con integratori diventa uno sfruttamento della vacca e diventa allevamento intensivo”. In questo piccolo paradiso naturale dove sorge la malga, gli animali sono tenuti bene, ogni bestia è curata in ogni piccolo dettaglio: “Gli animali stanno insieme il più possibile e non creano problemi a nessuno, hanno uno stato d’animo tranquillo e sono equilibrati. Pertanto cerchiamo di fare uscire il più possibile tutti gli animali, non solo le vacche, ma pure le capre, i cavalli, gli asini e le pecore”. Villeggianti e non sono avvisati, chi raggiunge questo suggestivo luogo, non solo incontra la simpatia di questi due giovani ma può acquistare prodotti sani e naturali: “Io non vendo il mio prodotto, afferma Deborah, vendo la mia vita, la mia storia. Io punto alla qualità non alla quantità e voglio regalare alle persone un viaggio nel passato con i sapori di una volta”.

Giannandrea Mencini

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